TRIBUNALE NOBILIARE INTERNAZIONALE
ORGANO PERMANENTE DELLA CORTE
SUPERIORE DI GIUSTIZIA NOBILIARE
ARBITRALE DI FIRENZE

 

In data 15 febbraio 2019 il Tribunale Nobiliare Internazionale, Organo permanente della Corte Superiore di Giustizia Nobiliare Arbitrale di Firenze, riunitosi a Firenze, Via Ghibellina 42, ha pronunciato la seguente sentenza:

“A Dom Roberto d’Amato, Principe Duca di Teschen, cittadino italiano nato a Bra (CN), il 27.07.1968, residente a Monfalcone (GO), Via Tonzar n° 3, soggetto di diritto internazionale, legittimamente spettano i seguenti titoli, le seguenti prerogative e le seguenti dignità nobiliari e cavalleresche:

  1. Pretendente al Trono di Bisanzio, Principe del Sacro Romano Impero, Principe di Toron. Principe di Arsuf, Principe de Chatelet, Principe de Berteaucourt.
  2. Gran Maestro dei seguenti Ordini dinastici-non nazionali:
    a) Ordine di San Nicola, b) Ordine Nobiliare Templare Principe Imperiale d’Amato,
    c) Ordine Nobiliare dei Templari d’Oriente dei Sei Gigli d’Oro, d) Ordine Nobiliare dei Templari d’Oriente dei Templari delle Sei Stelle d’Oro, e) Ordine Nobiliare Supremo de Saint-Germain, f) Ordine Nobiliare Supremo di Cagliostro. g) Ordine Nobiliare Templare Costantiniano, h) Ordine Nobiliare Cavalleresco della Repubblica di San Marco, i) Ordine Nobiliare Cavalleresco dei Templari d’Oriente del Territorio Libero di Trieste, I) Ordine Nobiliare Cavalleresco della Repubblica di Venezia.
  3. Il diritto di vantare: a) le qualità di Altezza Reale e Imperiale (S.A.R,I.), di Principe Imperiale e Reale, S.A.R., Altezza Serenissima S.A.S. e di Pretendente al Trono di Bisanzio, Serenissimo, Don e Dom;
    b) il diritto di qualificarsi Sovrano e Capo di Nome e d’Arme della Real Casa Roberto d’Amato;
    c) le prerogative sovrane connesse allo jus impero, jus gladii, jus maiestatis e jus honorum, con facoltà di conferire titoli nobiliari, con o senza predicato, stemmi gentilizi, titoli onorifici e cavallereschi relativi agli ordini equestri di famiglia. nonché di creare nuovi ordini;
  4. L’uso legittimo dello Stemma imperiale familiare, cosi blasonato, “inquartato, nel primo di rosso all’aquila bicipite dei Paleologo con all’interno la croce dei Paleologo; nel secondo d’azzurro a sei stelle d’oro; nel terzo d’azzurro a sei Gigli d’oro; nel quarto di nero a sei croci di Malta; sostenuto da due leoni rampanti lampassati di rosso, coronati di corona di Principe; il tutto attraversante sovra un manto dì porpora, appannato d’armellino e bordato d’oro, movente dall’elmoMotto: VINCERE AUT MORI

Firenze, 15 febbraio 2019

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Sono il Principe Duca Roberto d'Amato Zaffiri dei Paleologo di Teschen

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