DECRETO MAGISTRALE N. 01/2018

Noi

Roberto d’Amato Duca Reale di Teschen (Ćeszyń Těšín), Principe Serenissimo di Milocer, di Bar, Principe Serenissimo Zaffiri dei Paleologo, Principe Serenissimo di Galati, Di Mileto, di Delacau, Principe del Sacro Romano Impero; Duca di Patnos, Principe di Gorizia, di Amatea, Gerace, Tropea, Sciacca, Maiori, Ravello, Amalfi, Duca di Secli, Duca di Caccamo, di Santo Stefano Superiore, Conte de Cortes de Arenoso, Barone di Rocca Guglielmina, Zaffuti, Silinda, Masseria, Villanova, Belriparo, Bonfiglio, Cassarà, Galando, Verdura, Callisi, Xilindi, Garagalupo, Amboja, Barletta. Et nobiliare-ordosso di: Gran Sorvegliante di Terrasanta, Ministro Apostolico ortodosso di Castro, Umbriatico, Lacedonia, Membro d’Onore ad Vitam del Sacro Concistoro Teokratico di Kanesh. 

Sentenza  di Primo Grado pronunciata il 30 dicembre 2016 avente gli effetti della sentenza pronunciata dalla autorità giudiziaria della Repubblica Italiana, con valenza internazionale, non soggetta a ricorso o omologazione da parte del potere giudiziario, basata sulla convenzione di New York del 1958, della quale l’Italia è firmataria

In nome di Dio,
In virtù dei nostri diritti e prerogative, per mezzo del presente Decreto, disponiamo che la Costituzione, gli Statuti e le Regole Generali dell’Ordine Nobiliare Templare Principe d’Amato siano approvate ed applicabili a tutte le Giurisdizione dell’Ordine dalla data del presente Decreto.
Noi incarichiamo la nostra Gran Cancelleria di casa Reale della pubblicazione di questa Costituzione e degli Statuti in Italiano in conformità al testo da Noi approvato  e inoltre incarichiamo la nostra Gran Cancelleria di casa Reale di darne comunicazione a tutte le Giurisdizione dell’Ordine che debbono curare che tutti i Membri e gli Affiliati dell’Ordine ne siano posti a conoscenza e che tutti si adeguino alle norme in essa contenute.

Art. 1 L’Ordine Nobiliare Templare è un Ordine Cavalleresco internazionale, non nazionale ed ecumenico, in continuità diretta dall’Ordine originale degli Ospitalieri e Templari fondati in Terra Santa nel 1048. Questi Ordini divennero ecumenici ed aperti ad ogni disciplina di vita religiosa da quando S.A.R. lo Zar Paolo I, imperatore di tutte le Russie, fu eletto e accettò orgogliosamente di esserne il Gran Maestro nel 1789. L’Ordine si dedica a cause umanitarie, allo sviluppo di scuole e di servizi a favore delle persone bisognose, alla costituzione di centri medici e vuole ampliare i contatti fra i popoli di tutte le Confessioni Monoteistiche riconosciute nel mondo. L’Ordine non interferisce in politica.

Art. 2 L’Ordine è di collazione della Real Casa d’AMATO DUCA REALE DI TESCHEN(CIESZYN/TESIN);PRINCIPE SERENISSIMO DI MILOCER;PRINCIPE DI BAR;PRINCIPE ZAFFIRI DEI PALEOLOGO;PRINCIPE DI GALATl;PRINCIPE DI MILETO:DUCA DI PATNOS;DUCA DI CACCAMO;DI SANTO STEFANO SUPERIORE;CONTE DE CORTES DE ARENOSO;BARONE DI ROCCA GUGLIELMINA,AMANTEA ,GERACE,TROPEA,ZAFFUTl,SILINDA,MASSERIA,SCIACCA, VILLANOVA,BELRIPARO,BONFIGLIO,CASSARA’GALANDO,VERDURA,CALLISl,XILIND 1,MAJORl,RAVELLO,AMALFI GARAGALUPO,AMBOJA, BELRIPARO,BARLETTA,GRAN SORVEGLIANTE DI TERRASANTA.MINISTRO APOSTOLICO ORTODOSSO DI CASTRO,UMBRIATICO,LACEDONI A.PRINCIPE DE MILOCER,DI BAR, DI GALATl,DI
SECLI’ DI ARMENIA, è ereditario e vive e potrà rimanere in vita, esclusivamente
sotto la protezione di S.A.R.I Don ROBERTO d’AMATO DUCA REALE DI TESCHEN(CIESZYN/TESIN);PRINCIPE SERENISSIMO DI MILOCER;PRINCIPE DI BAR;PRINCIPE ZAFFIRI DEI PALEOLOGO;PRINCIPE DI GALATl;PRINCIPE DI MILETO:DUCA DI PATNOS;DUCA DI CACCAMO;DI SANTO STEFANO SUPERIORE;CONTE DE CORTES DE ARENOSO;BARONE DI ROCCA GUGLIELMINA,AMANTEA,GERACE,TROPEA,ZAFFUTl,SILINDA ,MASSERIA,SCIACCA, VILLANOVA,BELRIPARO,BONFIGLIO ,CASSARA’GALANDO,VERDURA,CALLISl,XILIND l,MAJORl,RAVELLO,AMALFI GARAGALUPO,AMBOJA,BELRIPARO ,BARLETTA,GRAN SORVEGLIANTE DI TERRASANTA.MINI STRO APOSTOLICO ORTODOSSO DI CASTRO,UMBRIATICO,LACEDONIA PRINCIPE DE MILOCER,DI BAR,,DI GALATl,DI
SECLI’ DÏ ARMENIA che continuerà a portare avanti principi di sovranità, extra territorialità e fons honorum che sono state onorate e convalidate da SENTENZA DI PRIMO GRADO PRONUNCIATA IL 30 DICEMBRE 2016,(r.R.G.),AVENTE GLI EFFETTI DELLA SENTENZA PRONUNCIATA DALLA AUTORITA’ GIUDIZIARIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA,CON VALENZA IMTERNAZIONALE, NON SOGGETTA A RICORSO O OMOLOGAZIONE DA PARTE DEL POTERE GIUDIZIARIO,BASATA SULLA CONVENZIONE DI NEW YORK DEL
1958,DELLA QUALE L’ITALIA E’ FIRMATARIA.

Art. 3 L’Ordine è e sarà protetto vita natural durante da S.A.R.I Don ROBERTO d’AMATO e successivamente dai suoi eredi sia maschili che femminili, se per qualsiasi causa o ragione l’Ordine o chi per Esso dovesse allontanarsi dalla Protezione di S.A.R.I Don ROBERTO d’AMATO esso dovrà ritenersi sciolto o nullo.

Art. 4 La Costituzione dell’Ordine potrà essere cambiata in qualsiasi momento solo ed esclusivamente da S.A.R.I.  Don. ROBERTO d’AMATO Ogni carica dell’Ordine dovrà essere proclamata e/o confermata dal Principe Protettore e solo Egli potrà revocarla in qualsiasi momento.

Art. 5 I principali obiettivi dell’Ordine sono:
a) la promozione della carità e la difesa dei Diritti Umani da tutti i dogmi contrari;
b) la promozione dell’indipendenza della regione Sicilia;
c) la valorizzazione di centri turistico medievali, e la loro proclamazione in principati in maniera folcloristica;
d) la diffusione di prodotti Siciliani nel mondo;
e) la costituzione di un corpo paramilitare di Primo intervento e soccorso.

Art. 6 L’Ordine è sotto la celeste protezione di San Bernardo di Chiaravalle, il cui genetliaco ricorre il venti (20) Agosto ed è celebrato come il Giorno del santo Patrono dell’Ordine.

Art. 7 L’Ordine può scegliere di avere anche dei Protettori religiosi.

Art. 8 L’Ordine può riconoscere Diritti Ereditari dei membri e proteggere la proprietà privata nella forma di titoli nobiliari e di blasoni individuali.

Art. 9 Il Motto dell’Ordine è “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam”

Art. 10 L’organo esecutivo dell’Ordine per le attività diplomatiche e legislative è il Governo dell’Ordine, al quale sono conferite piene funzioni legislative riguardo all’amministrazione dell’Ordine e alle sue relazioni con gli organi governativi esterni.

Art. 11 Il Governo Ë costituito dai seguenti membri: dal Principe Protettore Gran Maesto – Primo Ministro – E da un numero di Ministri a seconda della situazione specifica. Ogni Ministro proposto deve essere prima approvato dal Principe Protettore. Il Primo Ministro e i Ministri stanno in carico fino a che non vengano revocati o non danno le dimissioni.

Art. 12 Il Governo ha le funzioni legislative. Leggi, codici e decreti emanati dal Governo sono validi all’interno dell’Ordine e verso terzi solo con la firma del Principe Gran Maestro.

Art. 13 L’Organo esecutivo dell’Ordine per le attività umanitarie è il Consiglio Supremo. Il Consiglio Supremo deve rispettare le Leggi e i Decreti emanati dal Governo dell’Ordine.

Art. 14 Il Consiglio Supremo sarà costituito dal Principe Protettore Gran Maestro, dal suo Vice Gran Maestro (se eletto), dal Gran Cancelliere e da un minimo di dieci (10) membri scelti. Tutti devono restare in carica solo fino all’et‡ di settantacinque (75) anni; però un Decreto speciale del Principe Gran Maestro può prorogare le cariche a vita. I membri scelti devono essere Gran Croce più anziani e, se possibile, provenienti da diverse aree geografiche. Tutti i membri del Consiglio Supremo, mentre sono in carica, manterranno il titolo di Senatore dell’Ordine Nobiliare Templare.

Art. 15 Sono membri del Consiglio supremo:

a) IL PRINCIPE GRAN MAESTRO; (Responsabile unico dell’Ordine)
b) IL VICE GRAN MAESTRO; (Sostituto del Gran Maestro senza poteri di firma)
c) IL GRAN CANCELLIERE; (Notaio certificatore)
d) IL GRAN SEGRETARIO; (Responsabile della stesura dei verbali)
e) IL GRAN CERIMONIERE; (Responsabile del cerimoniale)
f) IL GRAN OSPEDALIERE; (Responsabile delle opere di beneficenza e solidariet‡)
g) IL GRAN TESORI ERE; (Responsabile della cassa dell’Ordine)
h) IL GRAN GUARDIANO; (Responsabile della vigilanza nelle cerimonie)
i) IL GRAN PRECETTORE. (Responsabile dell’istruzione dei novizi)

Art. 16 Il principe Ë di diritto Presidente del Consiglio Supremo esso può, se lo ritiene opportuno, nominare ambasciatori per i rapporti dell’Ordine con altri stati.

Art. 17 Tutti i membri del Consiglio Supremo eserciteranno il proprio voto consuntivo, salvo il Principe Protettore Gran Maestro che potrà esercitare diritti deliberativi.

Art. 18 Le assemblee del Consiglio Supremo devono essere convocate e tenute in conformità con gli ordini Permanenti dei Consigli Supremi. Il quorum sarà del cinquanta per cento (50%) più uno.

Art. 19 Il Consiglio Supremo, fra le sue assemblee, delegherà parte dei suoi poteri e funzioni esecutive al Gran Cancelliere, in consultazione con il Principe Protettore Gran Maestro e Governatore.

Art. 20 Le deliberazioni del Consiglio Supremo sono consultive e la decisione finale spetta al Principe protettore Gran Maestro.

Art. 21 I Convegni del Gran Priore di solito avranno luogo ogni anno e normalmente prima di ogni riunione del Consiglio Supremo. Tutte le deliberazioni sono trattate come consultive, le opinioni generali saranno prese seriamente, ma eventuali raccomandazioni non sono vincolanti se non approvate dal Principe Gran Maestro.

Art. 22 Il Principe Protettore Ë il capo costituzionale ereditario dell’ordine. » investito di tutti gli antichi diritti, privilegi e prerogative tradizionalmente dovuti. La linea di successione a Don Roberto D’Amato sarà composta 1) dalla figlia; 2) dal figlio; 3) dal fratello.

Art. 23 Un Vice Gran Maestro viene nominato dal Principe Protettore Gran Maestro per assisterlo, esso non ha potere di firma su nessun tipo di atto dell’Ordine.

Art. 24 Il Gran Cancelliere è il Direttore Generale dell’Ordine. » responsabile di implementare le decisioni di politica del Governo e del Consiglio Supremo, e anche di certificare e registrare le attività quell’Ordine. Il Gran Cancelliere resterà in carica per un periodo di tempo indeterminato a discrezione del Principe Protettore Gran Maestro dell’Ordine.

Art. 25 Ad alcuni membri anziani del Consiglio Supremo dell’Ordine può essere concesso il privilegio di rimanere nel Consiglio Supremo. La loro posizione sarà di Membro Onorario a Vita. Questi Membri Onorari a Vita Possono essere rimossi per violazione delle regole o se sono pregiudizievoli alla funzione del Consiglio supremo. Questi Membri Onorari a Vita non avranno diritto di voto nel Consiglio Supremo, ma parteciperanno alle deliberazioni con funzione consultiva. I Membri Onorari a Vita manterranno a vita il titolo di Senatore dell’Ordine.

Art. 26 Il principe Protettore Gran Maestro ha facoltà di nominare un Segretario Generale di Stato. Quando eletto, i suoi poteri di ispezione, controllo e supervisione sono indicati in uno specifico decreto ed eventualmente nelle successive modifiche.

Art.27 La lingua ufficiale dell’Ordine è l’Italiano. Comunque, tutte le leggi e i decreti degli organi giurisdizionali possono essere compilati e enunciati nella lingua pi˘ adatta. In caso di conflitto, il Principe e Gran Maestro o il Governatore emanerà la versione finale e definitiva di detto documento.

Art. 28 I gradi cavallereschi per i gentiluomini, in ordine ascendente di anzianità, sono:

1. Scudiero
2. Cavaliere
3. Cavaliere Commendatore
4. Cavaliere Gran Ufficiale

Art. 29 I gradi cavallereschi per le gentildonne, in ordine ascendente di anzianità, sono:

1. Damigella
2. Dama
3. Dama Commendatore
4. Dama Gran Ufficiale

Art. 30 I gradi cavallereschi dell’Ordine sono concessi a quei postulanti che possono dare prova di nobiltà; o a coloro che, con il servizio, hanno dimostrato il proprio merito e dedizione ai suoi ideali. L’Ordine può anche rilasciare a persone meritevoli di qualsiasi fede uno speciale Certificato di merito, che è riservato ai non membri.

Art. 31 I gradi ecclesiastici dell’Ordine, in ordine ascendente di anzianità sono:

1. Ufficiale religioso
2. Superiore religioso
3. Superiore religioso capo

Art. 32 La condizione di membro dell’Ordine è ristretta ai seguaci professi di qualsiasi nazionalità, il cui merito, reputazione e prova di sincere intenzioni sono accettabili sia al Priorato che al Gran Priorato che, hanno giurisdizione; e che sono preparati a onorare e a sostenere gli alti ideali dell’Ordine a contribuire alla sua salvaguardia, crescita e splendore.

Art. 33 L’età minima per l’ammissione ai gradi cavallereschi è di 21 anni. Gli Scudieri e le Damigelle devono aver raggiunto l’età di 18 anni;

Art. 34 Le domande di ammissione all’Ordine devono essere dirette in prima istanza al Priore che ha giurisdizione e devono esser accompagnate dalla documentazione che può essere prescritta di volta in volta. Il Consiglio del Priorato esaminerà i documenti e provvederà al colloquio con il candidato. Se soddisfatto, la documentazione sarà trasmessa alla Segreteria Generale tramite il relativo (eventuale) Gran Priorato.

Art. 35 L’ammissione all’Ordine sarà con investitura dopo un periodo di prova di postulanza. Tutte le investiture devono essere autorizzate dal Principe e Gran Maestro prima di essere fatte.

Art. 36 L’uniforme ufficiale dell’Ordine per i Cavalieri sarà un mantello bianco con la spada grigia e la croce patente con al centro lo stemma di casa reale sulla spalla sinistra/zona del petto, la croce deve essere di circa 1O” in larghezza, esso deve essere indossato solo nelle funzioni ufficiali. L’abito per le Dame sarà uguale a quello dei cavalieri.

Art. 37 I prescritti diritti di cancelleria (diritti annuali) devono essere pagati prima dell’investitura e sono dovuti solo al Tesoriere di Stato.

Art. 38 Tutti i membri dell’Ordine sono obbligati a fare un’oblazione annuale alla sede centrale dell’Ordine e a contribuire alle opere di carità del proprio Priorato.

Art. 39 L’ammissione formale all’Ordine, il conferimento dell’accollata, o la nomina a un grado, onore o carica più alti, saranno celebrati in conformità con i riti e le cerimonie tradizioni nei tempi e luoghi che possono essere considerati desiderabili e convenienti. In queste occasioni, e in tali altre congregazioni come può essere decretato di quando in quando, saranno indossati il mantello e l’emblema dell’Ordine. I membri clericali dell’Ordine

Art. 40 Secondo la tradizione, i postulanti in Ordini religiosi e coloro che sono Ministri di Religione, non ricevono l’accollata, né portano un grado cavalleresco. Hanno il titolo di Ufficiali Religiosi dell’Ordine, a meno che non vogliano essere solo Cavalieri.

Art. 41 La promozione all’interno dei ranghi della pre-accollata e dalla pre-accollata ai ranghi cavallereschi è subordinata al fatto che il membro abbia raggiunto l’età richiesta ed abbia servito l’ordine in maniera esemplare.

Art. 42 Le promozioni al grado cavalleresco più alto sono concesse al completamento del numero richiesto degli anni di servizio esemplare nell’Ordine o in riconoscimento di un sostanziale contributo al suo lavoro.

Art. 43 L’ordine è organizzato in Gran Priorati nazionali, Priorati regionali, Gran Commende provinciali e Commende che sono autonomi in tutte le questioni salvo quelle definite da questo Statuto e riservate al Governo ed al Consiglio Supremo.

Art. 44 Spetterà al Consiglio Supremo in consultazione con il Convegno dei Priori stabilire le opere di carità che devono essere intraprese dalla Cancelleria. L’input dell’Assemblea dei Priori sarà sempre tenuto in considerazione per formare un’agenda realistica.

Art. 45 Il Principe e Gran Maestro, può autorizzare la creazione di Priorati e Commende a seconda delle necessità e delle richieste dell’Ordine. Normalmente un Priorato comprenderà non meno di dieci (10) Gran Commende sotto la giurisdizione di un Priore; e una Gran Commenda, normalmente, comprenderà non meno di cinque (5) Commende sotto la giurisdizione di un Commendatore.

Art. 46 Salvo per la prima nomina formalizzata con decreto del Principe e Gran Maestro i Priori restano in carica per un periodo di tre (3) anni, ma devono ritirarsi al raggiungimento dell’età di settantacinque (75) anni.

Art. 47 Associato al Priore nell’amministrazione del Priorato sarà il Consiglio del Priorato, costituito dagli Ufficiali del Priorato che sono:
1) IL PRIORE;
2) IL VICE PRIORE;
3) IL SEGRETARIO;
4) IL CERIMONIERE;
5) IL GUARDIANO;
6) IL PRECETTORE;
7) L’OSPEDALIERE

e da tali altri membri come può essere stabilito. La riunione del Consiglio del Priorato sarà convocata e condotta in conformità con gli Ordini Permanenti del Consiglio del Priorato.

Art. 48 Il Priore è di diritto Presidente del Consiglio del Priorato.

Art. 49 Un Priore può essere elevato al grado di Gran Priore, e con Decreto del Principe e Gran Maestro, può essere nominato responsabile dei Priorati.

Art. 50 Gli Ufficiali del Priorato e i membri ordinari del Consiglio del Priorato saranno eletti per un periodo di tre (3) anni. Sono eleggibili per rielezione, ma devono ritirarsi al raggiungimento dei settantacinque (75) anni d’età.

Art. 51 Il Priore assieme agli Ufficiali del Priorato devono conservare corrette registrazioni di tutti i loro atti e transazioni e saranno responsabili di preparare i conti annuali relativamente a tutti i soldi ricevuti e sborsati dal Priorato. Queste registrazioni e documenti sono a disposizione del Segretario Generale dell’Ordine.

Art. 52 Spetterà al Consiglio del Priorato, in consultazione con i membri del Priorato, stabilire le opere di carità che devono essere intraprese dal Priorato.

Art. 53 Le Gran Commende possono essere costituite per rispondere alle necessità dei membri entro una zona definita di un Priorato esistente, in tal caso la richiesta di nomina di un Gran Commendatore spetta al Priore che ha giurisdizione, che la formalizza al
Principe e Gran Maestro.
Al loro interno, le Gran Commende devono avere un minimo di tre (3) Commende.
La Gran Commenda è guidata da un Gran Commendatore, nominato dal Principe Gran Maestro su proposta del Priore, insieme ad un Collegio di Circoscrizionale formato dai Commendatori delle Commende appartenenti per giurisdizione.

Art. 54 I postulanti, per motivi di residenza, altro tipo, non sono ad una Commenda.

Art. 55 La Commenda è formata da un minimo di sette cavalieri e da tutti i coloro che ne vogliano far parte e che risiedano nel Comune dove la Commenda opera.
Sono ufficiali di Commenda:

a) IL COMMENDATORE;
b) IL SEGRETARIO;
c) IL CERIMONIERE;

Art. 56 I membri, le cui azioni, o comportamento sono avvilenti per la dignità dell’Ordine o incompatibili con il loro status cavalleresco, possono, con decreto del Principe Gran Maestro, essere rimossi dalla carica ed espulsi.

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