Partito Monarchico Federale Popolare

 

Viene costituito il

Partito Monarchico Federale Popolare

in contrapposizione all’Europa che vuole annullare l’identità dei popoli e trasformare l’Unione Europea in un grande bazar.

 

STATUTO

 

  1. Il simbolo del partito viene identificato con Croce Templare con a fianco il tricolore.
  2. Gli incarichi nel partito sono i seguenti il Sig Roberto d’Amato presidente e segretario politico, la signorina Silvana Iliev consigliera.
  3. Questo partito federale monarchico persegue finalità democratiche, valorizzando le peculiarità nazionali, rendendo armonioso il rapporto fra Stato e periferia.
  4. Viene incentivato il capitalismo sociale attraverso la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’aziende che avranno diritto se proposto ad avere partecipazioni azionarie.
  5. Maggiori poteri alle forze di polizia per proteggere l’incolumità del cittadino sempre garantendo il principio democratico.
  6. I sindacati avranno una maggiore rappresentanza nell’ambito governativo per le scelte di carattere politico e soprattutto economico.
  7. Saranno perseguite politiche di ridistribuzione del reddito con particolare attenzione alla piccola e media imprenditoria che deve essere supportata dal governo, essendo l’ossatura dell’economia Italiana.
  8. Semmai verrà ripristinata l’istituzione monarchica con un articolato processo di revisione costituzionale, occorrono i due terzi della maggioranza del parlamento, quindi una maggioranza qualificata e dopo che c’è stato un referendum.
  9. Le famiglie imperiali e reali ogni 10 anni saranno scelte dal popolo con votazioni quindi ogni Casata concorrerà per farsi eleggere. Dato che la sovranità risiede nel popolo ogni 10 anni la Collettività sarà chiamata a scegliere la propria famiglia reale che li rappresenterà come Capo dello Stato.
  10. La sanità rimarrà sempre statale.
  11. La scuola non sarà esclusiva dello Stato ma i privati ricopriranno una funzione fondamentale.
  12. Il presidente del partito e il segretario politico viene nominato dalla maggioranza unanime di tutti gli iscritti così come le dimissioni occorrono l’unanimità cioè tutti i presenti.