Estratto sentenza I grado n. 308/2016

Il Tribunale nobiliare internazionale organo permanente della Corte Suprema di Giustizia nobiliare arbitrale di
Bari, in data 30 dicembre 2016 ha pronunciato la seguente sentenza:

al Sig. Roberto d’Amato, Principe Duca Roberto d’Amato Zaffiri dei Paleologo di Teschen, cittadino italiano nativo di Bra
(27.07.1963), spettano i seguenti titoli e dignità nobiliari e cavallereschi ereditari:

1. “Duca Reale di Teschen (Ćeszyń Těšín), Principe Serenissimo di Milocer, di Bar, Principe Serenissimo Zaffiri dei Paleologo, Principe Serenissimo di Galati, Di Mileto, di Delacau; Duca di Patnos, Principe di Gorizia, di Amatea, Gerace, Tropea, Sciacca, Maiori, Ravello, Amalfi, Duca di Secli, Duca di Caccamo, di Santo Stefano Superiore, Conte de Cortes de Arenoso, Barone di Rocca Guglielmina, Zaffuti, Silinda, Masseria, Villanova, Belriparo, Bonfiglio, Cassarà, Galando, Verdura, Callisi, Xilindi, Garagalupo, Amboja, Barletta. Et nobiliare-ordosso di: Gran Sorvegliante di Terrasanta, Ministro Apostolico ortodosso di Castro, Umbriatico, Lacedonia, Membro d’Onore ad Vitam del Sacro Concistoro Teokratico di Kanesh.

Sovrano Gran Maestro Principe dei seguenti Ordini dinastici-non nazionali:

“Sovrano Ordine Nobiliare Cavalieri Templari d’Oriente dei Gigli d’Oro”, e
“Sovrano Ordine Nobiliare Cavalieri Templari d’Oriente delle 6 Stelle d’Oro”. Cavaliere Ereditario, Cavaliere di Gran Croce, Cavaliere di Gran Collare dei propri Ordini di collazione dinastica.
Cavaliere di Giustizia O.S.J Malta.

Rettore ereditario e Doctor Academiae h.c delle seguenti Accademie dinastiche e annessi Studiorum Universitas: ‘Accademia Internazionale Cavalieri Templari d’Oriente dei Gigli d’Oro”, e “Accademia Internazionale Cavalieri Templari d’Oriente delle 6 Stelle d’Oro”.

2. Trattamenti e qualifiche d’onore: “Altezza Reale, Altezza Serenissima, Eccellentissimo, Illustrissimo, Nobilissimo, Don, Dom“.
Appellabile, per diritto di jus principii; “Principe Duca Roberto d’Amato di Teschen; ossia Principe Duca Roberto d’Amato Zaffiri dei Paleologo di Teschen“.

3. Diritto all’uso della propria Arma Familiare così blasonata: “Inquartato, nel 1° di rosso all’aquila bizantina d’oro, nel 2° e nel 3° d’azzurro a sei stelle d’oro ordinate in triangolo rovesciato nel 2° e a sei gigli d’oro ordinati in triangolo rovesciato nel 3°, nel 4° di neroa sei croci maltesi d’argento ordinate in triangolo rovesciato; Corona: Reale, tradizionale”.

L’esecuzione della presente sentenza avente gli effetti della sentenza pronunciata dall’autorità giudiziaria, è
estesa nel territorio degli stati aderenti alla Convenzione di New York del 10 giugno 1958 e resa esecutiva in
Italia con legge 19 gennaio 1968, n. 62, nei modi e nei termini previsti dal diritto internazionale.

La presente pubblicazione per estratto al fine di dare ai terzi legale conoscenza.

Bari, 30 dicembre 2016

Il Presidente
(Avv. Annalisa Rottola)