Estratto sentenza I grado n. 08/2019

Il Tribunale nobiliare internazionale organo permanente della Corte Suprema di Giustizia nobiliare arbitrale di
Firenze, in data 04 aprile 2019 ha pronunciato la seguente sentenza:

al Sig. Roberto d’Amato, Principe Duca Roberto d’Amato Zaffiri dei Paleologo di Teschen, cittadino italiano nativo di Bra
(27.07.1963), spettano i seguenti titoli e dignità nobiliari e cavallereschi ereditari:

1. “Principe di Costantinopoli, Principe di Cartagine, Principe di Trieste, Duca di Cipro, Duca di Ravenna, Duca Imperiale Ecclesiastico Ortodosso di Nicomedia, Marchese de Perpignan, Visconte de Cardona” titoli peraltro accertati con legittimità della Fons Honorum in capo dello stesso”.

2. Trattamenti e qualifiche d’onore: “Altezza Reale e Imperiale (S.A.R.I.), S.A.R., Altezza Serenissima S.A.S. e di Pretendente al Trono di Bisanzio, Serenissimo, Eccellentissimo, Don e Dom“.
Appellabile, per diritto di jus principii; “Principe Duca Roberto d’Amato di Teschen; ossia Principe Duca Roberto d’Amato Zaffiri dei Paleologo di Teschen“.

3. Diritto all’uso della propria Arma Familiare così blasonata: “Inquartato, nel 1° di rosso all’aquila bizantina d’oro, nel 2° e nel 3° d’azzurro a sei stelle d’oro ordinate in triangolo rovesciato nel 2° e a sei gigli d’oro ordinati in triangolo rovesciato nel 3°, nel 4° di nero a sei croci maltesi d’argento ordinate in triangolo rovesciato; Corona: Reale, tradizionale”. Motto: VINCERE AUT MORI

L’esecuzione della presente sentenza avente gli effetti della sentenza pronunciata dall’autorità giudiziaria, è
estesa nel territorio degli stati aderenti alla Convenzione di New York del 10 giugno 1958 e resa esecutiva in
Italia con legge 19 gennaio 1968, n. 62, nei modi e nei termini previsti dal diritto internazionale.

La presente pubblicazione per estratto al fine di dare ai terzi legale conoscenza.

Firenze, 04 aprile 2019

Il Presidente
(Dott.ssa Silvana Patrizia Iliev)