Ho lavorato all’albero genealogico del Principe Roberto d’Amato Zaffiri dei Paleologo di Teschen (1967-) per sua richiesta, notando come, da quanto già fornitomi fosse possibile risalire a linee note concernenti le dinastie reali medievali e, retrocedendo cronologicamente, persino del tardo-antico e dell’ellenismo e più indietro.

Un ramo giunge sino a Dagoberto, antenato, secondo quanto riportato nella Historia Francorum di Giorgio Fiorentino Gregorio (538 ca.-594), del Re Meroveo dei Franchi. Da Meroveo si giunge, per via patrilineare, sino (?-456) al Re Lotario I dei Franchi (?-561), padre della Principessa Blitilde dei Franchi, la quale sposò Ansberto (?-570), trisavolo, per via patrilineare, di Pipino di Heristal, Maestro di Palazzo (640-714), padre di Carlo Martello, Maestro di Palazzo (690- 741). Siamo quindi alla dinastia pipinide-carolingi. Circa il legame matrimoniale tra Merovingi e Pipinidi-Carolingi ci si è rifatti alle tavole genealogiche del genealogica sir Laurence Gardner (1943-2010). Carlo Martello sarà padre di Pipino il Breve, a sua volta padre di Carlo Magno. La linea che ho seguito per giungere a Roberto d’Amato è invece quella femminile da Carlo Martello, giungendo ai Conti di Empúries tramite il matrimonio di Alda, figlia di Carlo Martello, con il Conte Teodorico I di Autun, nonno paterno del Conte Suniario I di Empúries e di Rossiglione (?-850). Da quest’ultimo si giunge per via paterna sino a Conte Ponzio IV di Empúries (?-1269), padre della Contessina Sibilla di Empúries, che sposò Raimondo V Folch, VII Visconte di Cardona (1220- 1276). Per quanto concerne l’albero genealogico dei Conti di Empúries si rimanda al documento della Espana Sagrada, tome XLIII, datato 20 luglio 1128, i documenti della Marca Hispanica sive Limes Hispanicus di XI sec. e il documento n. 42, datato 17 ottobre 1059, della Collecci Diplomàtica de Sant Pere d’ ger.

Ecco dunque il collegamento con la genealogia della famiglia Amato, ricostruita tramite fonti degli Amato Folch de Cardona e degli Amato o de Amato di Sciacca, il nobiliario di Sicilia del dott. Antonino Mango di Casalgerardo, l’archivio Mancini di San Vittore, Della Sicilia Nobile del Marchese di Villabianca e il blasone in Sicilia di Palizzolo Gravina. Il succitato Raimondo V Folch infatti generò Bernardo Amato Folch de Cardona, da cui per linea paterna si giunge direttamente a Roberto d’Amato.

Un altro ramo che ho ricostruito, ferma restando la parte da Carlo Martello a Roberto d’Amato, risale tramite Santa Begga (615-698), moglie di Ansegiso, Maestro di Palazzo (612-685) e madre di Pipino di Heristal, padre di Carlo Martello. Risalendo da Santa Begga tra i suoi antenati, seguendo a volte la linea paterna, a volte quella materna, si arriva, con le ricerche genealogiche di Stefania Marin, esperta di araldica antica, medioevale e rinascimentale, ad Anastasia I (352-?) , figlia di Costanzo Gallo, Cesare d’Oriente (325-354) e di Flavia Costantina Augusta (318-354), figlia dell’Imperatore Romano Flavio Valerio Costantino I Magno (274-337), figlio di Imperatore Romano Flavio Valerio Costanzo I Cloro (250-306) e di |Flavia Giulia Elena (248-329), la quale era figlia dei Re Coilo II dei Britanni, discendente diretto per via paterna del Re Mario dei Britanni (?-125), figlio del Re Arvirago dei Britanni (?-74) e di Claudia Genuissa, figlia dell’Imperatore Romano Claudio, o, più precisamente, di Tiberio Claudio Druso Cesare Augusto Germanico (10 a.C.-54 d.C.), prima del quale ho riportato le generazioni sino all’omonimo bisnonno Claudio, per linea paterna. Su Claudio e la sua famiglia vedasi: Cornelio Tacito, Annales, II-XIV, Dione Cassio, Storia romana, LVII-LX e Svetonio, Vite dei Cesari, III-V, mentre per la linea britannica della figlia di Claudio, Goffredo di Monmouth, Historia Regum Britanniae, del XII sec.

Altro ramo è quello macedone e tolemaico. Da Arrideo, padre del Re Aminta III di Macedonia (?-370 a.C.) e nonno paterno del Re Filippo II di Macedonia (382-336), si giunge al

Faraone Tolomeo I Sotere Lagide d’Egitto (367-282), figlio biologico di Filippo II, padre di Alessandro Magno.

Per patrilignaggio, da Tolomeo I si procede sino al Faraone Tolomeo XII Neo Dioniso d’Egitto (120-51). Per i Tolomeo rimando Franco Cimmino 2003, Dizionario delle dinastie faraoniche, Milano, Bompiani. Tolomeo XII fu il padre del Faraone e Regina Cleopatra VII Tea Filopatore d’Egitto (69-30), la quale con il Triumviro Marco Antonio (83-30), generò la Principessa Cleopatra VIII Selene II d’Egitto, Regina di Mauretania (40 a.C.-6 d.C.), moglie del Re Giuba II di Mauretania (52 a.C.-23 d.C.) e madre del Re Tolomeo II di Mauretania (1 a.C.-40 d.C.), padre della Principessa Drusilla di Mauretania, moglie del Re Sacerdote Gaio Giulio Soemo di Emesa (5 d.C.- 73) e madre del Re Sacerdote Gaio Giulio Alessio di Emesa (30 d.C.-78), padre della Principessa Mammea di Emesa, moglie del Re Malco di Palmira e madre del Re Zenobio di Palmira. Da quest’ultimo, per via patrilineare, si giunge al Re e Governatore Giulio Aureliano Zenobio di Palmira (205-252), padre della Regina Zenobia Settimia di Palmira (240-274), moglie del Re Settimio Odenato di Palmira (?-325) e madre del Principe Vaballato di Palmira (?-325), dal quale discende per via diretta maschile Diogene, padre di Balbilla Teodora (460-?), moglie di Acario di Siria e madre dell’Imperatrice Teodora dell’Impero Romano d’Oriente (485-548), la quale, con il Governatore Elebolo di Siria della Pentopoli (470-?), generò Teodora Anastasia (515-548), dalla quale, a volte per via paterna, a volte materna, si scende a Willigarde Agilofinges von Bayern (666-732), moglie del Vescovo San Leutwinus von Trier di Trèves (665-722) e madre di Rotrude di Trèves (690-725), moglie di Carlo Martello, della cui discendenza già si è detto. Anche per il nesso tra Tolomei e Pipinidi-Carolingi mi sono rifatto agli studi di Stefania Marin.

Il quarto ramo infine, è quello seleucide, e si innesta tramite matrimonio su quello tolemaico che si è appena esaminato. Sono infatti partito da Antioco, padre del Re Seleuco I Nicatore di Siria, Diadoco di Re Alessandro III Magno di Macedonia (358-281), dal quale direttamente di padre in figlio fino a Re Antioco III Magno di Siria (241-187), padre della Regina Cleopatra I Tea Epifane Sira d’Egitto, Principessa di Siria (215-176), moglie del Faraone Tolomeo V Epifane d’Egitto (210-180) e madre del Faraone Tolomeo VIII Euergete Trifone (182-116). Da qui la discendenza porta a Cleopatra e quanto sopra riportato.

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